Res publica, res nostra
Nell’ambito del progetto Res publica, res nostra sono stati effettuati dei percorsi partecipativi sulla legalità, insieme alla scuola di partecipazione politica Polis.
Al progetto partecipano dieci classi del liceo. I percorsi partecipativi si sono svolti nei mesi di dicembre e gennaio. A seguire, due interventi: il primo della classe 2a Ls, a cui questa volta era stata chiesta la sintesi , il secondo della scuola Polis.
LA GIUSTIZIA SOTTO INCHIESTA
Sabato 3 Dicembre 2011, la nostra classe insieme ad altre, ha partecipato ad un incontro in biblioteca con l'associazione Polis.
La parola “polis” in greco significa città, e la Polis di Prato si occupa di sensibilizzare i giovani alla legalità. I ragazzi sono stati sottoposti a quesiti finalizzati allo studio dei loro comportamenti etici di fronte a varie situazioni in ambito civile. I dati raccolti sono stati riportati in un grafico e poi confrontati e discussi durante l'incontro. Sono emerse correnti di pensiero contrastanti, ovviamente influenzate dal moralismo e dalla capacità di ognuno degli studenti di rispondere con sincerità. L'omertà e la giustizia sono diventate fulcro principale del nostro dialogo e le risposte date non coincidevano sempre con la soluzione più giusta, perchè seguire la legalità non è affatto facile. Denunciare un proprio amico che ha commesso un reato può creare disaccordi, che mettono a dura prova il rapporto di amicizia. Un altro esempio è la mancata deposizione in tribunale di un reato di cui siamo testimoni, per paura di eventuali ritorsioni. Questo è dovuto anche al fatto che la nostra società non sostiene i valori legali ma li evita.
Noi ragazzi della 2Ls siamo stati coinvolti da questo incontro e abbiamo riflettuto sui nostri atteggiamenti: “Se fossimo più onesti e rispettosi? Se avessimo quel coraggio che ci manca per seguire la giustizia? Chissà forse il nostro... sarebbe un mondo migliore”.
(Claudia Banci, Matteo Manera, Sofia Vivarelli, Bryan Leporatti della 2° Ls)
“La città è costituita dall’insieme delle relazioni - personali, sociali e istituzionali - che danno vita all’agire sociale; esso ha come finalità principale la valorizzazione dei beni relazionali, oltre che lo sviluppo complessivo, economico, infrastrutturale ed altro, dell’intero contesto. Con i ragazzi del liceo Copernico, abbiamo insieme capito che la legalità è il rispetto delle regole, la partecipazione è il collaborare insieme alla loro definizione e quindi che la legalità ha un senso se le persone sono direttamente coinvolte nella costruzione della comunità. Al di là dei risultati, è stato importante divenire consapevoli di come i nostri comportamenti individuali portano un contributo positivo o negativo alla costruzione della comunità civile e allo stesso tempo comprendere l’importanza di recuperare un ruolo da protagonisti nella città. Ringraziamo le docenti e le classi per la bella esperienza comune. ” (Ass.Polis)



