Il Copernico sulla BBC

Sul sito della BBC si può vedere il video del reportage dei giornalisti della televisione inglese al Copernico nei giorni  21 e 22 novembre. La troupe della BBC World ha intervistato gli studenti delle classi 3Es e 4Bs nell’ambito di una ricerca su come gli studenti italiani percepiscono e vivono la crisi economica attuale (ecco il video:(http://www.bbc.co.uk/worldclass/16069714 ).

Della visita della BBC ha dato ampio risalto sulla  cronaca di Prato della Nazione .

Facevano parte della troupe Ben Thompson, business correspondent e Debbie Martin, ideatrice della ricerca e reporter.
E’ stata scelta Prato anche perché la nostra città si trova ad affrontare una particolare crisi economica locale.
Sono stati svolti incontri con le classi, sono state effettuate interviste a singoli studenti anche fuori dal contesto scolastico, a genitori, insegnanti e al nostro Preside.
Le domande principali hanno riguardato gli effetti della crisi nazionale sulla città, sulla scuola, nella vita famigliare, che cosa provano gli studenti in rapporto alla crisi, come si informano, come vedono il proprio futuro.
L’esito di questi lavori sarà in due ambiti; un contributo per la sezione ‘World Class’ del sito della BBC, www.bbc.co.uk/worldclass e un contributo per il telegiornale della BBC world.

Ecco un commento di Eleonora Collini della 3ES

Sicuramente non capita tutti i giorni di essere intervistati da alcuni giornalisti delle BBC e per questo siamo felici di aver avuto un’opportunità così speciale. Quando la nostra insegnante ci ha detto che la BBC World era interessata a parlare con noi, semplici ragazzi provenienti da una piccola città di provincia come Prato, siamo rimasti tutti un po’ sorpresi. Eravamo nervosi, perché non sapevamo bene cosa aspettarci, ma allo stesso tempo eravamo eccitati. Quando la troupe è arrivata si è creata subito un’atmosfera tranquilla e amichevole e tutti si sono impegnati per farci sentire a nostro agio. Alla fine, nonostante la pressione fosse alta, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Le domande erano quasi sempre le stesse “Come senti la crisi in famiglia?”, “Cosa vorresti fare da grande?”, ma ne sono uscite risposte molto diverse tra loro. I giornalisti sembravno davvero interessati in quello che avevamo da dire e sono stati molto gentili e amichevoli con noi, senza però perdere la loro professionalità. Più il tempo passava più la tensione diminuiva e alla fine, quando ci siamo spostati in centro per continuare l’intervista, non eravamo più così nervosi come all’inizio. Insomma, siamo stati davvero fortunati e mi sento di dire “Ne è valsa la pena”.